mercoledì 21 febbraio 2018

Recensione: "Magnifico Assedio" di Emily Pigozzi

Pubblicato da AlessiaM a 17:20:00 0 commenti
Ben trovati Readers! Oggi vi parlo del nuovo romanzo self dell'autrice Emily Pigozzi (di cui ho amato 'Il mio vento di primavera', recensione QUI) dal titolo "Magnifico Assedio" e pubblicato il 15 Gennaio 2018!

Titolo: Magnifico assedio
Autore: Emily Pigozzi
Genere: Erotic Romance
Editore: Self Publishing
Pagine: 220
Data di pubblicazione: 15 Gennaio 2018

Trama: Per Fabrizio Brandi, ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia della Criminalpol, il lavoro è la cosa più importante e lo basa totalmente sull’ istinto: lui è la carta pazza, quella che sconvolge tutto e va oltre le regole senza farsi domande. Almeno finché ilsuo nuovo incarico non lo mette alla prova: Nina Orlando, giovane e bellissima, è la figlia di un importante uomo d’affari divenuto collaboratore di giustizia, e Fabrizio viene assegnato alla scorta che dovrà accompagnarla al sicuro in una località sconosciuta. Nina è viziata, ribelle, abituata ad avere tutto ciò che desidera, ma anche terribilmente sensuale. Lontani dai loro mondi e costretti a stare insieme i due non potranno che fare scintille, in un crescendo di attrazione impossibile da controllare…
 

Recensione: Questa è la storia di due anime spezzate ma forti, complicate e distrutte, che si incontrano dando vita ad un qualcosa di speciale, unico e soprattutto inaspettato.

Fabrizio è un ex parà della Folgore e ora ispettore di polizia, ama ricevere e dare piacere e il sesso semplice e senza complicazioni, è un uomo bellissimo e altrettanto complicato e dedito al lavoro, del quale è quasi ossessionato, usandolo come valvola di sfogo per tutti i suoi problemi. Il suo passato nasconde un periodo di serie difficoltà, di sofferenza, di dolore e di incertezze che non sono mai andate via completamente, ma Fabrizio cerca di non pensarci buttandosi a capofitto nel lavoro e nella frenesia della vita quotidiana. Non ha mai conosciuto l’amore, nemmeno quello familiare, non sa cosa significhi essere importante per qualcuno né tenere ad una persona. La sua impulsività lo porta spesso ad osare, a buttarsi nel vuoto anche a lavoro e questo spesso fa’ infuriare i suoi superiori che credono che su di lui non ci si possa completamente fare affidamento. Ma lui è intenzionato a tenersi stretto il suo nuovo impiego, però tutti i suoi buoni propositi però vengono messi in discussione quando incontra lei, Nina.


“Affondo deciso dentro di lei, una, due, tre volte, senza riuscire a fermarmi.
È stupenda sopra di me, la cosa più perfetta che abbia mai visto in vita mia. L’unica.
Veniamo insieme, senza freni, mentre le rovescio dentro tutto quello che sento.
Senza voler tornare indietro.”


Antonia, detta Nina è una ragazzina forse ancora immatura, abituata ad ottenere sempre quello che vuole e ad essere viziata e coccolata dal padre dopo la morte della madre. Un giorno però la sua vita viene messa sotto sopra quando al risveglio dopo una delle solite serate pazze passate con gli amici, la sua casa viene invasa dai poliziotti e messa sotto sopra. Nina non riesce a capire il perché di quella forzatura improvvisa, ma scoprirà che dietro tutto questo c’è un motivo serio e che mai avrebbe sospettato. Il padre infatti è un criminale immischiato nel riciclo di denaro sporco, ovviamente all’insaputa della figlia. Inoltre, questa sua attività illegale lo ha portato ad avere molti debiti e soprattutto molti nemici ed ora, la vita di Nina è in pericolo.


“La notte è nostra complice. Nessuno ci cerca, per adesso siamo solo un ragazzo e una ragazza che hanno seguito i loro istinti, che si sono presi ciò che desideravano. Domani la nostra vita ci chiederà il conto, e davvero non so come potremo comportarci. Ma so che questa notte il sesso con
Fabrizio mi ha portata via dall’abisso di dolore e di incredulità che mi ha avvolta in tutti questi giorni.
Alla fine mi addormento a mia volta, vincendo l’eccitazione che ancora provo”


La polizia dunque la inserisce in un programma di protezione e la scorta in un luogo segreto, affidando la sua incolumità a degli agenti speciali. Uno di questi è proprio Fabrizio che viene coinvolto in questo caso per dimostrare una volta per tutte ai suoi superiori di essere bravo nel suo lavoro.

Ed è così che l’universo di Nina entra in rotta di collisione con quello di Fabrizio: Fabrizio ha l’obbligo di occuparsi di lei e di proteggerla, ma allo stesso tempo l’atteggiamento irrispettoso della ragazza ed i suoi continui capricci mettono a dura prova la sua pazienza. E come se non bastasse non riesce a fare a meno di sentirsi attratto e inspiegabilmente per giunta, da Nina, che con la sua bellezza, semplicità e purezza lo ha rapito fin dal primo sguardo. Fabrizio non può lasciarsi andare, non può abbandonarsi al desiderio come invece vorrebbe, non può mischiare il dovere con il piacere e così tenta in tutti i modi di trattenersi e di allontanarla. Ma Nina non gli renderà le cose facili: anche lei è rimasta immediatamente affascinata dalla bellezza di quel ragazzo misterioso, non può fare a meno di desiderarlo e di volerlo. Si accorge della resistenza di Fabrizio ma tenterà in tutti i modi di metterlo in crisi e di far vacillare la sua compostezza, tentandolo e seducendolo utilizzando tutte le armi a sua disposizione.
E Fabrizio cederà perché il desiderio di lei e il richiamo della sua pelle, sono più forti di qualunque sua resistenza. E così i due si lasceranno andare ad una passione sfrenata, ad un fuoco che divampa e la cui fiamma è impossibile da spegnere. I loro corpi si cercano, si toccano, si desiderano: l’autrice descrive abilmente in maniera molto chiara e diretta le scene di sesso tra i due, esplosive e coinvolgenti, erotiche e sensuali al massimo, ma senza mai esagerare ne’ essere volgare. I due si sfidano, si stuzzicano e lottano per vincere in uno scontro fatto di sguardi, di tocchi e di parole. 


“Quello che provo è travolgente, e mi spaventa mentre la mano scende su e giù veloce, sul membro così duro da farmi male. Mi lascio andare a un orgasmo violento e spossante, abbandonandomi tra gli scrosci d’acqua contro la parete bagnata, mentre dentro il cuore sento risuonarmi forte un qualcosa che non conosco. È troppo tardi per fermarlo, perché questo qualcosa esiste già. Qualcosa che mi fa una fottuta paura, perché stavolta capisco che non posso controllarlo.”


Nina sembra una ragazza superficiale e ingenua ma nasconde in realtà una grande fragilità: la difficile situazione che sta vivendo è delicata e lei rischia di crollare da un momento all’altro, schiacciata dal peso di tutto il suo dolore. Ma Fabrizio la agguanta giusto in tempo, le impedisce di cadere, di spezzarsi definitivamente, di annientarsi. I due sono sempre più vicini: i loro corpi si toccano, le loro anime si parlano. Condividono piccoli momenti, si confidano, si raccontano, rivelano i loro segreti e i loro più profondi desideri. Pian piano nasce un amore che evolve naturalmente, un legame che nessuno avrebbe potuto prevedere e che li vede sempre più uniti, sempre più come una cosa sola.


“Fabrizio scivola di nuovo nel sonno. E io resto ferma a guardarlo, grata di essere insieme a lui, con un nodo che mi serra la gola e le lacrime finalmente libere di uscire.
E' un pianto che sembra senza fine, dolce e doloroso insieme.
Per il mio passato e il mio futuro.
Un pianto che sa d'amore.”


Il pericolo però non è del tutto scampato ma è sempre lì, in agguato e la loro sarà una corsa contro il tempo. Gli eventi non sono a loro favore, il mondo intero sembra contro di loro, Ma ormai non possono più fare a meno l’uno dell’altro, non possono rinunciare a quello che hanno e che per la prima volta sentono di volere nella loro vita. Riusciranno Nina e Fabrizio a vincere contro tutto e tutto? O il loro amore è destinato a soccombere?
Non mancheranno dei colpi di scena che ci sorprenderanno e momenti che ci lasceranno con il fiato sospeso e con il desiderio irrefrenabile di scoprire cosa succederà nelle pagine successive del romanzo.
La lettura scorre fluida e con un ritmo serrato senza forzature ne rallentamenti anche nelle parti più descrittive; lo stile dell’autrice è chiaro, diretto e molto curato, la trama è ben articolata senza buchi narrativi e la caratterizzazione dei personaggi ben riuscita. Entrambi maturano, crescono e ricavano qualcosa di positivo da tutta questa storia e dalle difficoltà che devono superare e che li mettono continuamente a dura prova.
Ho amato questo romanzo dall’inizio alla fine ed in ogni sua parte: una storia innovativa ed originale, particolare ed unica in cui l’autrice si è discostata dal suo solito modo di scrivere cimentandosi in questo nuovo genere.  E a mio avviso l’esperimento è perfettamente riuscito!

Che altro dirvi? Se non l’avete ancora letto, correte ad acquistarlo e lasciatevi conquistare dalla storia di Nina e Fabrizio e dal loro ‘magnifico assedio’. - Ale


 VALUTAZIONE

The Pilot Diaries: Recensione 1x01 "Altered Carbon"

Pubblicato da AlessiaM a 14:00:00 0 commenti
Ben trovati! Oggi in collaborazione con due fantastici blog ovvero 'A girl of Winterfell' e 'Be BiBi', inauguriamo una nuova rubrica dal titolo 'The Pilot Diaries' in cui commenteremo i Pilot delle Serie Tv che stiamo visionando. Oggi in questo primo appuntamento vi parliamo di "Altered Carbon".

Titolo: Altered Carbon
Data di uscita: 2 Febbraio 2018 
Genere: Serie TV 
Attori: Antonio Marziale, Chris Conner, Hiro Kanagawa, Kristin Lehman, Joel Kinnaman 
Paese di produzione: USA 
Lingua originale: English

Trama: È l'anno 2384, l'identità umana può essere immagazzinata su di un supporto digitale e trasferibile da un corpo all'altro, permettendo agli esseri umani di sopravvivere alla morte fisica facendo in modo che i loro ricordi e la loro coscienza siano "inseriti" in nuovi corpi. Takeshi Kovacs, ex membro di speciali unità militari, viene ucciso e scaricato nel corpo che era in precedenza di Elias Ryker, agente di polizia di Bay City, per volere di Laurens Bancroft, un facoltoso e potente aristocratico dall'età di 500 anni, che si è apparentemente suicidato, perdendo tutti i ricordi degli eventi antecedenti la morte. L'uomo è convinto di non essersi suicidato e ingaggia Takeshi Kovacs per indagare su quello che ritiene un omicidio.

Recensione: Beh devo dire che a mio avviso questa è una serie che promette bene fin dal pilot, piena di azione e di mistero, ambientata in un mondo affascinante e dove la tecnologia è ormai avanzatissima, le macchine-navicelle volano, ci sono città erette su enormi grattacieli e fortezze aldilà delle nuvole.
E' il 2384 e grazie ai numerosi progressi del genere umano e ad una particolare tecnologia si è arrivati addirittura a riuscire a trasferire l'identità umana (racchiusa in un supporto digitale ed impiantata a circa un anno di vita), con tutti i suoi ricordi da un corpo all'altro, a salvarla, riprodurla, copiarla, insomma a manovrarla a proprio piacimento. Mentre infatti il corpo che lo ospita può cessare di esistere fisicamente, il supporto digitale può essere impiantato nuovamente in un nuovo ospite portando con sé tutti i ricordi delle vite precedenti, la propria personalità ed intelligenza. 

E' questo ciò che succede a Takeshi Kovacs  un ex militare dal passato ribelle e violento, addestrato per diventare un'abile combattente e proteggere il sistema solare e poi passato dalla parte dei ribelli: è così stato ucciso e poi ibernato per 250 anni finché non si è risvegliato impiantato in un nuovo corpo. Takeshi dovrà adattarsi così alla nuova vita e accettare l’incarico impostogli dalla pena che il suo attuale corpo sta scontando in un carcere virtuale e diventando proprietà di Laurens Bancroft, un facoltoso e potente aristocratico che si è apparentemente suicidato, perdendo tutti i ricordi degli eventi antecedenti la morte. L'uomo però è convinto di non essersi ucciso e ingaggia Takeshi per indagare sul suo caso e soprattutto per scoprire chi è che lo ha ucciso prima che potesse avvenire il backup. In cambio della risoluzione del caso Bancroft gli offre una grande quantità di denaro e soprattutto la possibilità di vedersi cancellata la propria pena che ha da scontare in galera.




Il suo non sarà un compito facile però, ed in molti tenteranno di ucciderlo e di impedirgli di continuare le sue indagini. Tanti saranno i personaggi che incontrerà nel suo cammino e tra questi vi è la detective Kristin Ortega, che gli darà del filo da torcere, seguendolo in ogni sua mossa e tenendolo sotto controllo. Fin da subito tra i due vi è una strana alchimia; un detto non detto; un velo di fastidio, odio e risentimento da parte di lei che pervade l'aria quando i due si rivolgono la parola e allo stesso tempo uno sguardo speranzoso e poco chiaro, ma poco e niente ci viene rivelato nel Pilot. Solo andando avanti nella visione degli altri episodi infatti, scopriremo molte più cose.




Sicuramente anche il suo è un personaggio che va tenuto d'occhio e che sono sicura ha molto ancora da svelarci su di sé. Il pilot ci da' una panoramica di quello che è il mondo del futuro in cui è ambientata la serie, dei progressi raggiunti e delle tecnologie acquisite, delle relazioni e della comunicazione tra le persone ed infine ci introduce nella storia che si svincolerà poi mano mano nel corso degli episodi. 
Il cast mi è sembrato competente e con delle grandi potenzialità di riuscire a dar vita a personaggi complessi ma allo stesso tempo completi. 

Altered Carbon è sicuramente una serie che punta molto sull'aspetto visivo e sugli effetti speciali: la violenza è tanta, a volte troppa, e già nel pilot vi sono alcune scene di sesso che si dimostrano fin da subito molto esplicite e chiare senza alcun velo o pudore; è una storia intricata che si svela a poco a poco e che tenta di sorprendere il lettore con un mix di azione e suspance e l'accompagnamento della grafica. A tratti però pare tutto un po' confuso, l'ambientazione è poco chiara e le vicende sembrano mischiarsi, susseguirisi l'una dopo l'altra quasi senza un filo logico, a volte non viene lasciato il giusto spazio al corso degli eventi che invece vengono affrettati e velocizzati.
Nonostante quello che ci viene presentato sembri un mondo altamente evoluto però, esso allo stesso tempo mostra ciò che manca nelle persone: la capacità di provare dei sentimenti veri, di possedere l'umanità e la possibilità di provare vere emozioni. Tutto sembra freddo, distaccato e ovattato, sebbene fin dal pilot ci vengono mostrati alcuni fugaci momenti di umanità e fragilità di Takeshi, che dovrà fare i conti con i ricordi del proprio passato che tornano a tormentarlo continuamente e con la morte di qualcuno che non riesce a lasciare andare.   




Che altro dire? Tutto sommato mi sento di dare un giudizio positivo a questo pilot certa che nei successivi episodi ci sarà qualche chiarimento, magari soffermandosi di più sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla loro psicologia e sulle vicende delle quali sono protagonisti e chissà, magari dopo anni passati in solitudine il nostro Takeshi potrebbe tornare a provare dei sentimenti! - Ale

VALUTAZIONE 

Recensione: "Il Leone del Sahara" di Francesca Forlenza

Pubblicato da Morena a 10:50:00 0 commenti

TRAMA: Il Sultano Asad, bello, terribilmente affascinante eppure un sadico e un pervertito, era il mio errore di percorso, la deviazione sulla retta via, lo scherzo bizzarro di un destino senza umorismo. Tutto ciò che aborrivo. E tutto ciò che senza saperlo avevo sempre desiderato...
Oltre la logica, oltre la comprensione giace l’amore. L’amore viscerale. L’amore senza via d’uscita. L’amore con una sola entrata. L’amore che concede la vita. L’amore che procura la morte. L’amore capace di convogliare due religioni diametralmente opposte. L’amore finestra su un mondo nuovo, un mondo arcaico. L’amore verso il sadismo. L’amore che rispecchia il masochismo. L’amore sinonimo di vendetta. L’amore riflesso di grazia. L’amore riverbero dei suoi occhi. Lui, il Sultano. Asad era tutto ciò che avevo sempre bramato e odiato al tempo stesso. Era il mio Leone del Sahara. Avrei dovuto proteggerlo. O ucciderlo...

RECENSIONE: Ed Eccomi con una nuova recensione.
Noto che ultimamente stanno prendendo sempre più  piede questo tipo di romanzi con protagonisti sadici e a cui piace sottomettere le donne, fax-simile di Cinquanta Sfumature ma assolutamente diverso e ora vi spiego perchè. 

I protagonisti di questa storia sono Elizabeth e Asad: lei un’agente sotto copertura, lui un Sultano di un Emirato Persiano. Le loro vite, culture, lingue, tradizioni, abitudini non avrebbero potuto essere più lontane e diverse di così, eppure i loro mondi si incroceranno. Elizabeth infatti verrà incaricata di difendere Assad senza far sapere nulla all'uomo e da quel momento in poi i due saranno a stretto contatto. Pian piano quelli che sembravano due mondi destinati a non incontrarsi mai si fondono grazie all'attrazione che scoppia tra i due e che porterà la loro relazione ad un altro livello. 
Elizabeth scoprirà con lui un mondo completamente nuovo: Asad è infatti un sadico e trae piacere dalla sottomissione del partner e dal recarvi dolore; Elizabeth è una donna molto forte e combattiva e inizialmente si oppone, ma sotto gli occhi dell'uomo si scioglie ed è disposta a tutto per accontentarlo, anche ad andare contro i suoi principi. 
 
Il loro è un rapporto altalenante e fatto di alti bassi, forse spesse volte anche troppo confuso ed instabile: il loro umore cambia continuamente, si avvicinano e poi si allontanano, dicono di amarsi e poi si feriscono. Quello che condividono è sicuramente molto forte e coinvolgente, li rende inermi, incapaci di opporsi, si lasciano trasportare dalla passione, dal desiderio e dalla perversione. Il linguaggio è molto esplicito, senza veli e alcun sentimento di pudore da parte dei due (che vivono il rapporto con il loro corpo apertamente e serenamente), particolareggiato e forse alcune volte anche troppo diretto.

Le parti che più mi sono piaciute sono sicuramente quelle in cui venivano descritti i luoghi orientali in cui la storia si ambienta: lotta tra emiri, faide, avversioni storiche e luoghi quasi inverosimili fanno da sfondo alla storia. Altra cosa che mi è piaciuta è sicuramente l'epilogo ma non vi dirò il perchè altrimenti che gusto ci sarebbe?! :)
La storia del Sultano e dell'agente dell' FBI è sicuramente innovativa ed originale e con una buona potenzialità di resa, che forse non è stata colta a pieno concentrandosi invece più sull'aspetto passionale e sulla caratterizzazione del rapporto di dipendenza tra i due che su altre dinamiche, ma forse, se l'ho colto così, era proprio questo l'intento dell'autrice. O quanto meno secondo il mio punto di vista, ma ovviamente questo è un genere particolare e che v'a incontro alle risposte più disparate, c'è chi lo ama e chi invece preferisce altro, ognuno è diverso e ha i propri interessi, e per 10 persone che non apprezzano questo genere sicuramente ce ne sono altre 100 invece che lo amano.

In conclusione: posso consigliarlo solo a chi ama questo genere di storie, che non si fa' spaventare da un linguaggio esplicito e diretto e da scene particolareggiate, a chi vuole leggere qualcosa di simile ma allo stesso tempo di diverso dalla saga di Cinquanta Sfumature e che è disposto a mettersi in gioco! Alla prossima recensione! - Mory


VALUTAZIONE 

REVIEW TOUR: "Il posto delle lucciole" di Vera Demes - Recensione

Pubblicato da AlessiaM a 10:12:00 0 commenti

Ben trovati! Oggi partecipiamo al Review Tour organizzato in occasione dell'uscita del nuovo romanzo di Vera Demes dal titolo "Il posto delle lucciole" edito Les Flaneurs Edizioni


Titolo: Il posto delle lucciole
Autore: Vera Demes
Editore: Les Flaneurs
Collana: Eiffel
Genere: Romance
Ebook: 2.99

 
Trama: Ally, Elettra e Maia Corvini sono sorelle.
Portano il nome di tre stelle e sono legate da un affetto istintivo, possessivo e profondo.
Nulla sembra poter alterare la loro quotidianità, ma la morte del loro padre Orione, improvvisa e lacerante, modifica tutto.
Specie dopo l'arrivo di Theo, affascinante ricercatore, al quale la Facoltà universitaria in cui Orione Corvini ha lavorato per anni ha deciso di affidare un compito molto importante.
In una spasmodica e struggente ricerca della felicità, le tre ragazze intraprendono un percorso in cui rischieranno di perdersi e confondersi. Ally, idealizzando l'amore; Maia, ostinandosi a mentire a sé stessa; Elettra, convincendosi di non poter amare.
In un susseguirsi di eventi accidentato e difficile, in cui anche l'affetto e la lealtà fraterne saranno messi in gioco e ogni certezza sembrerà sgretolarsi, un segreto custodito per anni verrà finalmente alla luce.
E, allora, sarà tutto chiaro.
Perché la felicità risiede nelle piccole cose e nell'essenza lieve delle emozioni che appaiono scontate. Una lezione di vita che le cambierà per sempre




Recensione: La cosa che più ho amato di questo romanzo è la sua leggerezza, la sua delicatezza anche nel descrivere i momenti di intimità tra i diversi protagonisti che sono descritti in maniera semplice, chiara ma mai volgare; il loro coinvolgimento e le loro reazioni fisiche, e nel raccontare di momenti particolari e dolorosi della vita delle tre sorelle. Mi sono rivista fortemente in loro, nel loro forte legame familiare e in quell’amore sconfinato per il padre perchè è lo stesso che ho io per la mia famiglia; in quei forti valori che ci trasmettono le persone che ci amano e che ci crescono e che crescendo facciamo un po’ nostri senza mai dimenticare però da dove siamo partiti.
Ally, Elettra e Maia Corvini sono tre ragazze spensierate che amano la natura e la vita, che si accontentano delle piccole cose e che improvvisamente si trovano a dover fare i conti con il dolore più grande che un essere umano può sperimentare durante la sua vita: la perdita improvvisa di una persona amata, e in questo caso, del loro amato padre Orione l’uomo che le ha cresciute da solo dopo la morte della loro mamma avvenuta quando loro erano molto piccole. 


“Se si fosse concentrata, sarebbe riuscita a provare nuovamente quella sensazione unica e speciale, quel senso di completezza che sapeva cancellare ogni dolore e ogni preoccupazione. Il senso di sentirsi a casa. Di essere amata. Di potersi abbandonare, senza timore. La voce di suo padre, il suo sorriso, la sua mano calda sulla fronte, il suo sguardo sicuro.
Lui era lì con lei.
Lui era lì.
E lei ci sarebbe riuscita. A non dimenticarlo.“


Questo evento sconvolgerà completamente le loro vite, le loro abitudini e la loro routine: dovranno rimettersi in piedi e tentare di reagire ed in questo caso potranno contare solo su se stesse, sulla loro forza e sul legame che le unisce. La paura c’è ed è tanta: paura del futuro, paura di non essere in grado di andare avanti senza il loro pilastro, paura di non riuscire a rialzarsi e vivere senza di lui; una paura che paralizza, che fa sentire piccoli ed insignificanti, che fa sentire impotenti e forse non abbastanza forti.
Pur essendo tanto legate, le tre sorelle non potrebbero essere più diverse tra loro e queste divergenze le porteranno a scontrarsi spesso soprattutto ora che senza il padre non c’è più nessuno a tentare di mettere pace tra loro; quel padre adorato che ha trasmesso loro un amore sconfinato per la natura e che lo portò ad intraprendere il lavoro di entomologo. Quando Orione muore tutti i suoi studi e le sue ricerche rimangono sospesi, incompiuti, e come se non bastasse le tre sorelle scoprono che oltre a tutto ciò il padre ha lasciato anche numerosi debiti.

Questo porterà ulteriori sconvolgimenti nelle loro vite e soprattutto all’entrata in scena di uno dei personaggi che si ritroveranno coinvolti nella vita di una delle tre sorelle, ovvero Theo. Il ragazzo, un giovane entomologo, viene incaricato dal suo professore di raccogliere ed organizzare le ricerche di Orione per portarle a conclusione poiché la comunità scientifica ha deciso di assegnargli un premio alla carriera postumo e per farlo è necessario ufficializzare i suoi studi.  Il suo arrivo porterà scompiglio nella testa e nel cuore di Elettra che, dopo un’iniziale resistenza e intolleranza verso di lui, conoscendolo pian piano, ne rimarrà sempre più affascinata. Molto diversi tra loro, nessuno dei due pensava di potersi innamorare dell’altro perché nessuno dei dce cercava l’amore, eppure non potranno più fare a meno dei loro sguardi, delle loro chiacchierate e dei momenti semplici ma intensi passati insieme.
C’è poi Ascanio: lui è il loro vicino di casa e amico del loro defunto padre, un uomo di circa quarant’anni con un matrimonio fallito alle spalle, una ex moglie che forse non ha ancora dimenticato ed un figlio a cui badare, che aveva sentito parlare Orione delle figlie e rimane subito affascinato da Ally non appena la incontra. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che lui potesse avvicinarsi a lei, eppure riuscirà a conquistarla e ad aiutarla a risollevarsi dopo la brutta piega presa dalla sua strana relazione con quel suo capo un po’ troppo prepotente e dispotico. Ally all’inizio è anch’essa diffidente e non riesce a fidarsi e a lasciarsi avvicinare da quell’uomo tanto affascinante ma misterioso che si rivela però gentile e dolce. Potrebbe essere lui quello giusto?
E che dire dell’affascinante vigile del fuoco Francesco? Lui è il migliore amico della piccola Maia ed è innamorato di lei da quando ne ha memoria. Purtroppo però non è mai riuscito a confessarle i propri sentimenti né ad attirare le sue attenzioni perché la ragazza ha sempre la testa tra le nuvole e il pensiero altrove, non pensa all’amore, è forse ancora immatura e non l’ha mai visto come qualcosa di più di un amico. Tra le sue braccia però si rifugia nei momenti di difficoltà e trova sempre conforto e in un momento particolare si lascerà andare: per lui loro hanno fatto l’amore, per lei è stato tutto un errore e da quel momento in poi la loro amicizia sarà messa a dura prova e dovranno rischiare perché forse sono destinati a stare insieme. Riuscirà Francesco a conquistarla?

Tutti i personaggi sono stati ben caratterizzati: alcuni spesso insicuri, spaventati, imperfetti, persone che commettono errori e a volte forse errori imperdonabili. Il tradimento che sia fisico o anche solo mentale, la costante indecisione su chi scegliere tra due persone, un continuo avvicinarsi e allontanarsi, sono qualcosa che non sopporto e non perdonerei mai come invece accade in questa storia, ma forse è anche questo il bello dei romanzi, il poter leggere di qualcosa che forse non faremmo o penseremmo mai nella vita reale e che invece magari accettiamo di leggere e che siamo disposti a perdonare ai personaggi.   
‘Il posto delle lucciole’ è un romanzo ben scritto dove le vicende, i sentimenti, le difficoltà e le vite dei protagonisti si intrecciano creando una trama completa, che ti coinvolge e ti rapisce fin dal primo momento. L’autrice ha reso in maniera perfetta i molteplici sentimenti umani: il dolore per una perdita, l’incertezza del futuro, l’amore che arriva inaspettato e la paura dell’ignoto. Il tutto con uno stile pulito senza stonature ed un linguaggio semplice ma curato e diretto. Una lettura che non annoia mai, che tiene incollati alle pagine fino alla fine e ti spiazza con delle rivelazioni inaspettate e dei colpi di scena, lasciandoti sperare in un bel finale.
Questa è una storia che ho amato dall’inizio alla fine: delicata, intensa e profonda, capace di farmi entrare al suo interno in punta di piedi e di portarmi lentamente nella vita delle tre sorelle. Una storia dove il centro principale è l’amore in tutte le sue sfaccettature: l’amore per la natura, l’amore per una persona ma soprattutto l’amore per la famiglia. Quella famiglia che è un po’ il nostro scudo, il luogo in cui torniamo quando ci sentiamo tristi o quando abbiamo bisogno di conforto, il posto a cui siamo legati emotivamente e sede dei nostri ricordi più belli e dei nostri affetti. D’altronde la famiglia è la nostra casa eppure quel qualcosa da cui cerchiamo sempre di staccarci per essere indipendenti, quel qualcosa che a volte odiamo quando siamo piccoli ma di cui crescendo ci rendiamo conto di non poter fare a meno e senza cui ci sentiamo incompleti. E forse non si riesce bene a spiegare con le parole ma i nostri cuori lo sanno, ‘Perché si torna sempre dove si è stati bene’.


                                      VALUTAZIONE
 

365 Days Of Books Copyright © 2012 Design by Antonia Sundrani Vinte e poucos